I lavoratori possono diplomarsi?

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I lavoratori possono sicuramente diplomarsi, secondo la Legge Italiana, in quanto viene sancito il Diritto all’istruzione ed, a maggior ragione, oggi come oggi per essere sempre in linea con il mercato lavorativo, si ha, per forza di cose, bisogno di un titolo di studio e, giustamente, anche per un proprio orgoglio personale.

Molte sono le persone che decidono di compiere il “grande passo” anche dopo anni dall’aver lasciato la scuola.

Se un lavoratore decide di volersi diplomare servono alcune pratiche burocratiche, quali :

bisogna presentare domanda di ammissione all’Istituto presso il quale intendi conseguire il diploma entro la data del 30 novembre di ogni anno, allegando la documentazione necessaria, comprendente il diploma di terza media ( se si vuol conseguire un diploma di Scuola Secondaria)

Appena presentata la domanda si viene associati ad un consiglio di classe e ci si dovrà preparare seguendo il programma formativo della suddetta, insomma si seguirà il programma che gli studenti frequentanti stanno già svolgendo, ma da privatista.

Verso maggio ci sarà la convocazione per essere ammessi all’Esame di Stato, facendo dei brevi esami per capire il grado di preparazione della persona ed infine, se tutto scorre liscio, si verrà ammessi e si conseguirà l’esame, portando tesina (in caso di esame di Maturità )e partecipando a tutte le date, come se fosse stato frequentanti.

Inoltre, per studio, si possono chiedere permessi di lavoro, se si è dipendenti, dal momento che ciò viene garantito dalla Costituzione, in quanto, come recita lo Statuto dei Lavoratori : ” Lo Statuto dei Lavoratori prevede che i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici, possano usufruire di permessi o di particolari agevolazioni per la realizzazione del diritto allo studio, allo scopo di elevare la propria cultura e di sviluppare le proprie capacità professionali.”

Inoltre accenna anche a : “I lavoratori iscritti e frequentanti regolari corsi di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, hanno diritto ad essere inseriti in turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami.

Inoltre, questi lavoratori non sono obbligati a prestare lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.

Sono inoltre previsti dei permessi giornalieri per sostenere i singoli esami. “

Insomma, per esser chiari e precisi , chi vuole conseguire finalmente un titolo di studio che, per vari motivi, non è riuscito a completare prima, puo’ farlo tranquillamente, l’importante è documentarsi sempre più che bene ed essere “coraggiosi” nel sostenere queste prove che, sappiamo tutti, per un lavoratore sono più difficili da gestire.

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