Recenti riforme: riforma Gelmini scuole superiori

Riforma Gelmini scuole superiori

Come è noto e per chi non lo sapesse la recente riforma Gelmini ha introdotto altri due licei a quelli già presenti nell’organigramma didattito della scuola secondaria di secondo grado. Ed ha riorganizzato nell’insieme l’offerta didattica delle scuole superiori.

Cioè la scuola secondaria di secondo grado.

Gli indirizzi di studio delle scuole superiori (cioè come si dividono le scuole superiori) dopo la riforma Gelmini sono:

1 – I Licei:

Liceo Scientifico
Liceo Classico
Liceo Artistico
Liceo Linguistico
Liceo Musicale o Coreutico
Liceo delle scienze umane

2 – Gli Istituti Tecnici:

Istituto tecnico industriale
Istituto tecnico commerciale
Istituto tecnico per geometra
Istituto tecnico per il turismo
Istituto tecnico agrario
Istituto tecnico nautico
Istituto tecnico aeronautico

3 – Gli Istituti Professionali si dividono in aree:

Area Agrigoltura e ambiente
Area Industria e artigianato
Area Servizi alberghieri e ristorazione
Area Servizi commerciali, turistici e pubblicità

Uno dei comunicati stampa ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione riguardo la riforma Gelmini per le scuole superiori si trova alla pagina: MIUR Riforma Gelmini Scuole Superiori e lo riportiamo qui sotto:

Ufficio Stampa
Roma, 12 giugno 2009
Scuola, CdM approva riforma dei licei, si parte dal 2010


Da 400 indirizzi sperimentali a 6 licei
più autonomia per le scuole e razionalizzazione dei piani di studio

Approvata oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri la riforma dei licei. Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. L’impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923.

Con questa riforma si vuole:


– fornire maggiore sistematicità e rigore e coniugare tradizione e innovazione;
– razionalizzare i piani di studio, privilegiando la qualità e l’approfondimento delle materie di studio;
– caratterizzare accuratamente ciascun percorso liceale;
– riconoscere ampio spazio all’autonomia delle istituzioni scolastiche;
– consentire una più ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la possibilità di approfondire e recuperare le mancanze.

Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” approvato oggi completa la riforma della scuola secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali e partirà dal 2010.

Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde.

La riforma entrerà a regime nel 2013.

Le novità della riforma:


Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotte in 6 licei.

Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:

Liceo artistico, articolato in tre indirizzi:

arti figurative – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali;

architettura, design, ambiente – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e utilizzare i codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella ricerca e nella produzione artistica, in relazione al contesto storico-sociale;

audiovisivo, multimedia, scenografia – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di impiegare tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca, nella progettazione e nello sviluppo delle proprie potenzialità artistiche.

Liceo classico. Con la riforma sarà finalmente introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio.

Liceo scientifico. Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico tecnologica che consentirà l’approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative.

Liceo linguistico. Il liceo linguistico prevederà l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.

Liceo musicale e coreutico. E’ una delle novità della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.

Liceo delle scienze umane. Altra novità della riforma è il liceo delle scienze umane.  Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.
Le scuole potranno attivare l’opzione sezione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.

Altre novità introdotte: visita il link che abbiamo riportato sopra MIUR Riforma Gelmini Scuole Superiori.

Visita inoltre tutta la sezione Approfondimenti di Roma Corsi.

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